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giovedì, 15 febbraio 2007
Bigsurlessons

Abbiamo imparato a perdere il treno, la luce, ad essere rifiutati e liquidati, ad amministrare i nostri carismi dividuali, a risollevarci, ad amarci, a combattere secondo i crismi della lotta romano romana. Andremo lontano, noi Bandini, cominciando a pensare che Pessoa stava bene dove stava e buon per lui: invece noi dobbiamo andare lontano. Ma dove? Non lo sappiamo, ma dobbiamo andare e Dio si coccoli Jack e tutti i vagabondi del dharma che gli sono a tiro, ché la loro inquietudine altri non era che la figlia amatissima della rivoluzione che nessun altro che loro poteva adombrare e annunciare, e salvi anche Camilla che pure ci ha fatto tanto soffrire, tanto in parte ce lo meritavamo. Anche Rosa o Camilla, si tengano pure il loro deserto. Il resto, sabbia.

Postato da: Radioblog a 10:36 | link | commenti |

martedì, 13 febbraio 2007
Bigsurish

So di non sapere come ci sentiamo, Bandini. Nulla profuma più di Rosa, fuorché qualche ansa della nostra darsena dividuale e qualche scheggia che buca ancora la pelle ma senza che zampilli troppo sangue. Vedi, Bandini, come scegliamo le parole per il loro suono, paghi quando l'aura che sprigionano profuma di un poco di cantina? Il lavoro è schiavitù o libertà? Abbiamo sposato la morale comune, il nostro Dio è l'editore di Bandini. Recalcitriamo giusto un poco ma con innocenza e senza neppure la convinzione di chi gioca sul serio come i bambini e le ragazze. Siamo mollica elettrica, noi Bandini.

Postato da: Radioblog a 00:19 | link | commenti |

lunedì, 12 febbraio 2007
Aribacksurblog?

Avevamo perso ogni traccia di sublimità nel cammino verso la sincerità, Bandini, e basta con queste mezze rime. La forma fa parte della sostanza ma la rete ci vuole sinceri, Bandini, la disintegrazione era un prezzo da pagare come tutti gli altri.

Postato da: Radioblog a 14:19 | link | commenti |

domenica, 04 giugno 2006
Bigsursunday

La pianificazione, Bandini, può servire a molte cose. Ad essere ordinati, per cominciare. A pensare in maniera organica, cioé a pensare come organi, ad esempio i reni. Cosa chiedi al tuo lavoro? Innanzi tutto la sopravvivenza e la dignità. In secondo luogo, il successo, l'eccellenza. Concentrati sulla soppravivenza e sulla dignità, allora. Poi si vedrà.

Postato da: Radioblog a 15:38 | link | commenti (3) |

Bigsurfault

Hai litigato coi tuoi difetti, Bandini? Non ti va più di essere sovrabbondante, crapulone, ciccione? Non ti va più di essere buffo? Non ti accontenti più del presente? Non ti aggrada la tua levità, non vorresti più essere dispersivo, ti rivolta la tua personalissima anima rivoluzionaria, confusionaria, disordinata, disorganica? Vorresti che non avessero mai scritto sulla tua pagella di terza o quarta elementare "il bambino rischia di diventare dispersivo", vorresti essere più affidabile, più saldo, meno volatile, più serio? Vorresti essere cambiato di più e in meglio, vorresti che il giudizio della maestra Marisa fosse smentito da fatti incontrovertibili? Vorresti essere ricco, magro, stanco? Hai mai fatto bene qualcosa per più di un quarto d'ora? Qual'è il tuo difetto più grave? Grassezza, dipendenze da fumo cibo e alcol, mancanza di autocontrollo in generale? Ovvero discontiuità, dispersività, insufficienza di volontà, insofferenza, immodestia, superficialità, ingenuità e indecenza insieme? Hai ragione, Bandini. Non ti si regge. Sei come Roger Rabbit dopo una cura di lipidi per via rettale, ma meno consapevole e determinato. La Maroon Cartoon, forse, non ti farebbe nemmeno un contratto a progetto e avrebbe ragione. Nemmeno tu te lo faresti, perché non sapresti che farti fare. Nessuno ti pagherà per guardarti sognare, Bandini.

Postato da: Radioblog a 01:00 | link | commenti (1) |

sabato, 03 giugno 2006
Bigsurlife

Bandini, dividuo superficiale in maniera approfondita. Non ami che il prossimo tuo, e il fare i cazzi tuoi. Sei cintura nera di sogni. Sei un inadatto, Bandini. Non sei specializzato in nulla. Non ami il tuo lavoro. Sei il Leonardo dei poveri, anzi dei ricchi. Vivi il dovere nella sufficienza, il piacere nell'eccellenza. Non sai risparmiare. Non sai diventare indispensabile per nessuno. Non sai muoverti quanto vorresti. Non hai abbastanza coraggio. Cosa ami, Bandini? La fluidità? L'adattamento? L'attesa? Il fluttuare? La sopravvivenza? I sogni. Sai sognare. Sai eseguire. I progetti cadono da te come i capelli dalle teste intaccate dalla calvizie. Sai favorire i progetti altrui, solo quelli. I tuoi progetti muoiono di parto. A che servi, Bandini? Qual'è il tuo cammino? Sarai davvero un scrittore, un giorno? E' un mestiere, quello di scrivere? Avrai dei figli? Avrai mai delle risposte? Sei pronto a morire come Modì?

Postato da: Radioblog a 19:23 | link | commenti |

lunedì, 29 maggio 2006
Bigsursixtydays

Sessanta giorni prima di un nuovo cambio di orrizzonte. Sessanta tramonti, due lune. Un altro ciclo che si chiude, impossibile sapere se con futuri rimpianti. L'inadeguatezza di Bandini festeggia timidamente in una sommessa baldoria di brindisi in provetta. La paura resta nascosta e arrota i mocassini napoletani, i migliori per le schianchette. Dove ci faremo trovare? Forse in Kerala dal Dr. Franklin? Ottima idea, ma il programma necessario richiede almeno tre settimane. Tu hai tempo Bandini?

Postato da: Radioblog a 16:36 | link | commenti |

domenica, 28 maggio 2006
Bigsurbestenemy

Lasciamocelo dire da Muccino, che bisogna perdere tutto per capire cosa è davvero, manco a dirlo, importante. Importanti sono le cose perdute, ché delle altre non c'è mai stata traccia. C'è la stessa differenza che passa tra le ombre e i sogni. Almeno le cose perdute sono esistite. Muccino.

Postato da: Radioblog a 23:39 | link | commenti |

venerdì, 26 maggio 2006
Bigsurheart

La maniera è il coraggio. Il problema è fosco e la soluzione chiara come la virtù di una santa. Si è fatta largo scostando i drappeggi del calendario e fermandolo all'epifania. Ci divideremo illuminadoci di coraggio e quello che rimarrà non potrà essere peggiore di ciò che andrà perduto, come ad esempio le scarpe da prete di Bandini, malamente avvizzite e piegate come vecchie schiene di lavoratrici. Il coraggio delle sante e delle lavoratrici, ecco la soluzione.

Postato da: Radioblog a 14:10 | link | commenti |

mercoledì, 12 aprile 2006
Bigsurinnocence

Il filo sottilissimo teso tra l'innocenza e l'indecenza non tiene mai paura, dritto sul cassero fuma la pipa, in quest'alba fresca e scura che rassomiglia un po' alla Guinness.

Postato da: Radioblog a 16:23 | link | commenti (2) |

martedì, 14 marzo 2006
Bigsurwhat?

Bandini, anzi "Bandine" (vocativo), quali caratteristiche avremmo per star qui? Bellezza, ricchezza? Cosa ci lega qui, adesso? Siamo sposati? Teniamo famiglia? Teniamo beni al sole da ombreggiare? Sbagliare posto è da imbecilli, o da imbelli. Bandini, Cristo!

Postato da: Radioblog a 10:27 | link | commenti |

venerdì, 10 marzo 2006
Bigsurcredit

Soldi, Bandini, moneta, danaro, siano dollari o talleri, pesetas o dracme fuori corso che ce le cambiano solo le banche centrali. Ci infiliamo i sandali che avevamo pronti per la bocca del cielo, e si va ad Atene, o forse meglio a Madrid. Idee ne abbiamo quante ne vogliamo, da vendere, ma chi comprerebbe le idee di un povero? Ci fideremmo, noi? Le idee da regalare sarebbe meglio non coniarle del tutto. Siamo noi la merce da commercializzare, Bandini, e bene, altrimenti l'immortalità ce la possiamo scordare ovvero ricordare, ma senza speranza di incontrarla più, più o meno come con Rosa. Bandini! Il punto è crescere, ma con un occhio alle taglie.

Postato da: Radioblog a 10:26 | link | commenti |

lunedì, 06 marzo 2006
Bigsurcult

Il simbolo del culto Bandinico sarà il grappolo d'uva di pelouche con penna stilografica in oro etrusco e inchiostro al barolo. Le supplicanti si distingueranno per le colossali mammelle ignude, gli adoratori saranno celebrità planetarie. Il tempio sarà pavimentato in sampietrini di velluto di Cavalli, i bar nei dintorni offriranno prozac in luogo dell'aspartame, e il caffè sarà macchiato self service presso le tettone delle supplicanti, che si occuperanno anche degli autolavaggi e, nel nostro caso specifico, del bigalavaggio. Le ricevitorie smerceranno solo combinazioni vincenti. Gli editori saranno ammessi al tempio, che potranno attraversare a dorso sui sampietrini. Le royalties verranno corrisposte anticipatamente al profeta, e le sue cambiali saranno prive di scadenza ed edibili, oltre che dotate di un intrinseco valore affettivo e di culto per tutti i portatori.

Postato da: Radioblog a 15:55 | link | commenti |

domenica, 05 marzo 2006
Bigsurpete

Siamo proprio figli di Nick, Bandini dalla testa grossa ai piedoni, gente col cervello fino e ingordo, che balla fantasiosa sul filo da bucato teso tra miseria e nobiltà e serietà e piacere: siamo Gambadilegno, siamo il burattino Mangiafuoco, siamo un raviolo d'aria in una pentola d'oro, siamo la storia appassionata tra due saltimbanchi, siamo allegra malinconia e gioia inquieta.

Postato da: Radioblog a 11:01 | link | commenti |

mercoledì, 01 marzo 2006
Bigsurnet

Per i pesci ci vogliono le reti e non i fiori, Bandini. Non ricordiamo la storia di Rosa? Rosa... l'abbiamo vista svanire nella polvere del deserto, siamo qui solo per scrivere le parole da tirarle dietro, prima di voltare le spalle e di tornare in catene al nostro stagno. Perché tutto si ripete, perché si ingrossano i cimiteri dei nostri sogni e delle nostre persone, perché esistono le statistiche delle nostre speranze, perché ci nutriamo della giovinezza di coloro che stanno dalla parte giusta dei campionamenti? Perché, Bandini, non vestiamo di bianco e non partiamo con una Leica e gli strumenti della nostra amata scrittura? Quanto costa una Leica?

Postato da: Radioblog a 13:35 | link | commenti (1) |

martedì, 28 febbraio 2006
Bigsurbarrel

Scolando una botte di vino, inavvertitamente, abbiamo inghiottito un pesciolino. Ora lo sentiamo russare, facendo bolle nel nettare rosso. Ci faremo praticare un oblò sul pancione, in modo che il pesciolino possa guardare fuori e all'occorrenza saltare via. Il bambino dividuino Bandini è lieto di invitarti alla sua festa in cantina, pesciolino. 

Postato da: Radioblog a 09:35 | link | commenti (1) |

lunedì, 27 febbraio 2006
Bigsuroad

E se la cattiva strada fosse anche la strada di casa, Bandini? Non staremmo sbagliando nulla. Sarebbe tutto perfetto. Potremmo anche non pentirci mai! Non può essere.

Postato da: Radioblog a 15:36 | link | commenti (1) |

venerdì, 24 febbraio 2006
Bigsurbuttercup

Un Ranuncolo vale una Rosa odorosa? Per decidere bisogna annusare, Bandini, noi lo sappiamo ed abbiamo polmoni grandi come mongolfiere e siamo golosi e appassionati. Ci vestiremo da toreri, ci profumeremo come giardini babilonesi e sferreremo la nostra sensuale offensiva. Siamo sicuri, eh, Bandini?

Postato da: Radioblog a 17:25 | link | commenti (1) |

martedì, 21 febbraio 2006
Bigurbirthday

33 anni vissuti dividualisticamente, e nemmeno un discepolo! La nostra settimana ha cinque lunedì, la metro "B" (Bandini?) odora come un merci carico d'aglio e ieri sera nell'androne dell'ostello c'era tutt'un'aria di broccoli. Ma la nostra gamella è mezza piena: potevamo finire come il tizio dell'adesivo sulle porte della metro, decapitato. O il tale che non ha amato che cose che avrebbero potuto essere e non sono state. Se poi le scarpe vecchie sono chic... Garcon? Un bel biglietto di terza classe per andare lontano, s'il vous plait, senza discepoli né venerdì, in una gincana di olezzi molto chic.

Postato da: Radioblog a 11:48 | link | commenti (1) |

martedì, 24 gennaio 2006
Bigsuremptyspace

Camminiamo, grande scrittore Bandini, lungo la Via Giulia: tocchiamo, rimiriamo l'attesa! Freme il pavese dei Farnese, lo studio di tatuaggi è aperto fuori orario, le fontane danno latte macchiato schiumato chiaro, la folla assiepata sulle loggette freme e attende solo noi. Le sorelle Brigidine cantano e si rispondono in coro, con la croce sul velo. Per noi! Rosa è in divino ritardo e consueto, detesta la progettualità, ma non poteva vivere un rapporto maturo con noi, Bandini. Ha smesso di amarci ed ha ragione, perché noi siamo un doppio crapulone alla deriva, siamo i gemelli Gascoigne che vanno a picco col Titanic. Preghiamo per noi! Pestiamo l'ultimo banco della chiesa colle ginocchia, chiniamo la testa e preghiamo come ci ha insegnato nostra madre! Poi si fa un salto al forno, ché a quest'ora cacciano le focacce calde. 

Postato da: Radioblog a 12:24 | link | commenti (3) |

lunedì, 16 gennaio 2006
Bigsurglass

Gennaio 2006, domenica, cielo coperto, visibilità discreta. Il neon è già tramontato sul corridoio vitreo. Il grande scrittore Arturo Bandini, prestato alla scienza, sta ultimando il capitolo, a lui assegnato quasi personalmente dal Grande Ragioniere, del grande libro sulle società umane. La Rosa porpurea è distante come il Cairo, città dove non si può mangiare nulla, ma solo fumare il male minore.

Postato da: Radioblog a 14:23 | link | commenti (1) |

giovedì, 12 gennaio 2006
Bigsursure

Ben ci ricordiamo, Bandini, le incertezze dovute all'uso della terza persona singolare nel nostro primo romanzo di fama, e che nostri momenti più alti sono stati vissuti e scritti in prima persona singolare. In quel tempo, tuttavia, non eravamo un dividuo: ora lo siamo. Altro che plurale maiestatico!

Postato da: Radioblog a 16:04 | link | commenti (1) |

Bigsurnude

Spogliare Bandini. Si può. Graffiando via lo sporco dalle pagine dei suoi libri, ad esempio. Noi lo ricordiamo bene, il buio che sopraggiunge, l'inchiostro che finisce. Non si capisce perché debba valerne la pena, questo no. Bandini non toglie, non sottrae, non ruba, non spoglia. Bandini non. Come si fa a prendersela con un dividuo così? Tanto, le spalle di Bandini sono larghe quttrocentomila leghe, e le sue scarpone da prete fanno duemila nodi, anche sul ghiaccio. Specialmente da quando è Cavaliere del lavoro e di Gran Croce per altissimi meriti culturali e sociali. Il Presidente stava per inginocchiarsi, all'atto della consegna delle onoreficenze: abbiamo fatto appena in tempo a fermarlo.

Postato da: Radioblog a 13:16 | link | commenti |

giovedì, 05 gennaio 2006
Bigsurpurgatory

Il purgatorio non lascia tracce nella memoria, ché altrimenti le avremmo rinvenute. E' questione di numeri. Il grande scrittore è trapassato nel 1983 e si è riunito al piccolo scrittore nel 2005. Era senz'altro tipo da purgatorio, peccatore devoto perfetto. Tredici anni di purgatorio senza residui ricordi! Forse, la parte migliore di noi s'è guadagnata il purgatorio proprio perché convinta dell'unica esistenza del presente. O questa è caratteristica della parte meno buona di noi? Di certo, entrambe amano raccontare la propria storia, individuale e dividuale. Mah! Un'altra occasione perduta per scrutare l'imperscrutabile. E se avessero formattato il grande scrittore prima di riunirlo al piccolo scrittore? Il talento potrà mica essere formattato?

Postato da: Radioblog a 14:09 | link | commenti (1) |

lunedì, 02 gennaio 2006
Bigsurboom

E' così, Rosa. Abbiamo perso venticinque chili, anzi trentacinque, abbiamo il contratto da un milione e la Jaguar cabrio carta da zucchero ma siamo rimasti sempre gli stessi, non ci siamo montati la testa. Lavoriamo trentaquattro ore al giorno e ne abbiamo altrettante libere per te. Non ci stanchiamo mai. Addome piatto, raffinati come D'Annunzio, abbiamo il seguito di Elvis e l'orecchio musicale di Costello e la mente cinematografica di Woody Allen (e il denaro di Paul Allen) ma siamo rimasti semplici come Peter sull'alpe. Vestiamo come Yves comanda. Abbiamo in stampa il romanzo fondamentale dell'era moderna. Abbiamo una casa che è un tempio dello stile, che ben rappresenta le ultime quaranta o cinquanta generazioni della nostra famiglia. Siamo campioni di judo, oltre che di pacifismo. Abbiamo ottanta cani, addestrati ad uno ad uno singolarmente da noi stessi: il più scavezzacollo sa fare i cocktail, il più serio ha preso il Pulitzer. Parliamo ottanta lingue e ci intendiamo di astrologia e giacché c'eravamo di astronomia e astrofisica. Facciamo ottanta flessioni su ogni mignolo. Siamo spirituali, carnali, snob e alla mano, e non guardiamo la TV, anzi essa guarda noi. Siamo l'uomo per te, Rosa, anzi di più: siamo l'uovo per te. Solo, non lo diamo a vedere. Anche quando ti abbiamo salvata da quell'incendio, ricordi? Ci abbiamo tenuto a non spiccare tra gli altri pompieri.

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sabato, 31 dicembre 2005
Bigsursly

Verità, Bandini. Siamo pieni di interiora, ma un passo ancora verso la verità si potrebbe compierlo. Il problema degli addominali è verità.

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giovedì, 29 dicembre 2005
Bigsurtoh

Rosa si sarebbe accorta d'avere riempito ogni pur minimo spazio vitale del tempio trasformandolo in roseto, sommergendo tutto quello che è stata la presenza di Bandini fino all'occhio centrale della cupola dell'odierno rosarium. Chissà cosa ti è preso, Rosa, chissà se hai fatto bene o male. Noi ci prenderemo cura del prato che ci sovrasta, da sotto. Avevi al tuo fianco un grande scrittore con un futuro luminoso, anche se il futuro non esiste, con un maestro interiore gourmand e multiforme, buono e impressionabile, furioso, infantile e legnoso insieme. O lui o noi. O te, Rosa.

Postato da: Radioblog a 14:07 | link | commenti |

Bigsurtruth

La verità sta in un bicchiere rotto e cola da ogni parte, onnivora e multiforme come certi primati spelacchiati con la sigaretta opponibile. E' dentro di noi, tra le ossa e i lipidi e il sangue e i bulbi oculari e i denti. Se non vi fa schifo frugare là dentro, cercatela pure. Noi che facciamo, Bandini? Ci turiamo il naso e via? Certo, ci fanno un po' impressione gli alveoli incatramati e l'idea di incontrare qualche tumore qui e là. Tanto mica lo riconosceremmo. Allora possiamo cercare la verità. Magari, prima, ci facciamo due uova, con la nuova bombola del gas. Ventottoeuro, cinquantamila. E' gas dei Parioli.

Postato da: Radioblog a 10:54 | link | commenti (1) |

martedì, 27 dicembre 2005
Bigsurveryrich

Yes, Rose. Ci hanno visto in giro per il quartiere con la biga? Accidenti che lingue lunghe, te lo sono subito venuto a ridire? Eppure non la usiamo mai, non vogliamo certo farci notare. Si, la cosa delle corna di caribù sul cofano è vera, anche se avremmo voluto farti una sorpresa. Allora possiamo dirti anche delle monete romane incastonate nelle portiere e dei cavalli di Cavalli. Dell'allevamento personale di Roberto Cavalli. Si, un caro amico. Pensa che li nutre solo con triglie alla livornese e pappa col pomodoro. E da bere rosato fresco e a fine pasto fragoline di bosco e champagne rosè.

Postato da: Radioblog a 16:21 | link | commenti (1) |

Bigsurich

E' così, Rosa. Un milione anticipato e carta bianca. Ci pubblicheranno tutto quello che vogliamo e siamo ricchi ma siamo rimasti semplici come sempre, tutti oro e sapone. Davvero hai notato il diamante cabochon che portiamo al mignolo? Che attenzione ai dettagli, complimenti! Pare che la pietra porti fortuna. Apparteneva a Mata Hari.

Postato da: Radioblog a 09:50 | link | commenti (2) |