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La pianificazione, Bandini, può servire a molte cose. Ad essere ordinati, per cominciare. A pensare in maniera organica, cioé a pensare come organi, ad esempio i reni. Cosa chiedi al tuo lavoro? Innanzi tutto la sopravvivenza e la dignità. In secondo luogo, il successo, l'eccellenza. Concentrati sulla soppravivenza e sulla dignità, allora. Poi si vedrà.
Hai litigato coi tuoi difetti, Bandini? Non ti va più di essere sovrabbondante, crapulone, ciccione? Non ti va più di essere buffo? Non ti accontenti più del presente? Non ti aggrada la tua levità, non vorresti più essere dispersivo, ti rivolta la tua personalissima anima rivoluzionaria, confusionaria, disordinata, disorganica? Vorresti che non avessero mai scritto sulla tua pagella di terza o quarta elementare "il bambino rischia di diventare dispersivo", vorresti essere più affidabile, più saldo, meno volatile, più serio? Vorresti essere cambiato di più e in meglio, vorresti che il giudizio della maestra Marisa fosse smentito da fatti incontrovertibili? Vorresti essere ricco, magro, stanco? Hai mai fatto bene qualcosa per più di un quarto d'ora? Qual'è il tuo difetto più grave? Grassezza, dipendenze da fumo cibo e alcol, mancanza di autocontrollo in generale? Ovvero discontiuità, dispersività, insufficienza di volontà, insofferenza, immodestia, superficialità, ingenuità e indecenza insieme? Hai ragione, Bandini. Non ti si regge. Sei come Roger Rabbit dopo una cura di lipidi per via rettale, ma meno consapevole e determinato. La Maroon Cartoon, forse, non ti farebbe nemmeno un contratto a progetto e avrebbe ragione. Nemmeno tu te lo faresti, perché non sapresti che farti fare. Nessuno ti pagherà per guardarti sognare, Bandini.
Bandini, dividuo superficiale in maniera approfondita. Non ami che il prossimo tuo, e il fare i cazzi tuoi. Sei cintura nera di sogni. Sei un inadatto, Bandini. Non sei specializzato in nulla. Non ami il tuo lavoro. Sei il Leonardo dei poveri, anzi dei ricchi. Vivi il dovere nella sufficienza, il piacere nell'eccellenza. Non sai risparmiare. Non sai diventare indispensabile per nessuno. Non sai muoverti quanto vorresti. Non hai abbastanza coraggio. Cosa ami, Bandini? La fluidità? L'adattamento? L'attesa? Il fluttuare? La sopravvivenza? I sogni. Sai sognare. Sai eseguire. I progetti cadono da te come i capelli dalle teste intaccate dalla calvizie. Sai favorire i progetti altrui, solo quelli. I tuoi progetti muoiono di parto. A che servi, Bandini? Qual'è il tuo cammino? Sarai davvero un scrittore, un giorno? E' un mestiere, quello di scrivere? Avrai dei figli? Avrai mai delle risposte? Sei pronto a morire come Modì?